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Aspiro ad una piccola rivoluzione, un passo alla volta, dono dopo dono.

Rimetto il pubblico al centro del fare arte

Desidero ridefinire il concetto di fruizione. Far riscoprire allo spettatore il vero piacere del guardare l’arte. Del come si forma, del come si espande, del come viene recepita. Lavoro affinché l’osservatore torni ad essere il protagonista del rapporto uomo-opera.

Il collezionismo del fato salverà il mondo

Oltre i confini del collezionismo intellettuale e consapevole, desidero dar vita al collezionismo casuale. Cambiare la prospettiva, incidentalmente, a sconosciuti, attraverso lo stupore inaspettato del bello; alla riscoperta dell’arte come emozione: perchè ogni uomo ha diritto ad un’opera accanto a sé che ne rifletta l’anima.

Il mio medium è il caso

La casualità è parte integrante del mio lavoro. Semino i doni d’arte sui diversi terreni: ogni opera ha la possibilità di essere presa, amata, dimenticata, lasciata sul luogo del ritrovamento in attesa dell’arrivo di altri occhi oppure calpestata. Donare significa lasciare alle correnti del destino il proprio agire.

 

CREO PILLOLE DI GRAZIA”
I doni d’arte sono piccole opere spesso ideate in serie. Sono piccoli artefatti, differenti tra loro: a volte quadri, a volte fotografie o piccole sculture. In ogni oggetto metto 3 ingredienti: l’esperienza, la cura e il desiderio di renderlo unico.
SCATTO FOTO ALLE POESIE
Durante il momento dell’abban-dono scatto una fotografia a testimonianza di ciò che è accaduto. Amo il linguaggio delle “performance” in arte e penso che anche questo progetto, in fondo, sia una azione performativa lunga una vita.
METTO IN RIGA LE OPERE
Tutti i doni d’arte sono seguiti da un numero progressivo che ne individua la successione con cui sono stati creati. Mi piace catalogare i miei lavori perchè amo pensare che siano tutti parte di un unico grande progetto.
PIANTO DEI SEMI DI SPLENDORE
Che fine fanno i mei doni? Non lo so: io li spargo con la casualità dei semi: un po’ qua e un po là. Sarà poi l’ambiente giusto a far germogliare il mio messaggio oppure a far perdere le tracce del mio agire. Il destino farà il suo corso.
REGALO LA BELLEZZA
Porto sempre un dono d’arte con me e quando mi trovo di fronte ad uno scenario dalla giusta poesia… abbandono l’opera in quel luogo e scappo. Lascio questo oggetto in balia del suo destino, nell’attesa che qualcuno arrivi a prenderlo.
MI INTONO ALLE ANIME BELLE
Dicono che “donare crea legami” e tu? Ci credi? Dopo aver letto la mia storia, ti sei legato a me da un piccolo filo giallo con cui fantasticheremo insieme sul destino di questi doni. Attento, è’ un regalo piccolo ma prezioso, non sottovalutare il potere della tua fantasia!

159 Doni creati
54 Doni abban-donati
105 Doni da abban-donare

Cos’è un dono d’arte
Qui di fianco puoi vedere un esempio di dono d’arte. Desidera essere un piccolo scrigno di bellezza, un’ opera autonoma che abbia un senso per chi la ritrova. E’ un anello di una piccola collana (la serie a cui è dedicato) ma anche una cellula di tutto il progetto.

Come riconoscere un dono d’arte
Come li riconosci? Hanno un piccolo numero stampato sul fianco che segue la scritta “dono d’arte n.” e poi la mia firma, uno scarabocchio quasi incomprensibile!
Ah, e poi sono carini!

Quanti ne ho realizzati?
Fino ad oggi ho fatto quasi una decina di serie di doni ma la mia mente non smette mai di progettare quindi ne ho già in cantiere altre due! Non sono stati donati tutti perchè mi piace avere un sacco di munizioni d’arte pronte ad essere lasciate nel mondo!